La manifestazione si è svolta in diversi Comuni della Città Metropolitana di Cagliari: non solo Quartu Sant’Elena, laddove il festival è nato ormai diversi anni or sono, ma anche a Sinnai, Maracalagonis e Donori, a conferma della voglia di espandersi e di coinvolgere quanti più giovani possibile, contribuendo a far scoprire loro la bellezza della letteratura e della cultura in generale.
La rassegna 2026 è incentrata sulla cultura della pace, in tutte le sue accezioni, quindi non solo in antitesi alla guerra ma anche e soprattutto come impegno civile basato su principi fondamentali quali uguaglianza, solidarietà, empatia, lotta alla povertà, inclusione, diritto alla salute.
I tanti autori presenti al Festival in questa edizione 2026 sono stati i testimoni e anche i promotori, nel racconto delle loro opere, della necessità di costruire il nostro futuro nel segno della pace.
Sono stati assoluti protagonisti anche i giovani, non solo come spettatori passivi ma anche come parte attiva della rassegna.
Dal 29 aprile al 13 maggio, presso l’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari a Quartu, è stato possibile visitare la mostra di modellini in 3D “Desideri di Pace” realizzata da alunni delle classi 2^ C e 3^A della Scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. N. 4 di Quartu S.E.