L’israeliano Rami Elhanan e il palestinese Bassam Aramin sono stati a Villacidro e Cagliari il 13 e 14 ottobre 2026 come prima tappa del loro tour italiano dedicato al dialogo e alla pace.
- I protagonisti: Rami Elhanan (israeliano) e Bassam Aramin (palestinese) sono i due padri che hanno perso le loro figlie a causa del conflitto israelo-palestinese.
- Il messaggio: Hanno trasformato il loro dolore personale in un impegno comune contro l’odio, incontrando studenti e cittadini per testimoniare la riconciliazione.
- Il tour: L’evento in Sardegna (tra Villacidro e Cagliari) ha aperto le tappe italiane del loro viaggio, ispirato anche al libro Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Ciliento.
L’UNIONE SARDA 26 settembre 2026
Le figlie uccise dalla guerra, il viaggio per il nobel del palestinese Aramin e dell’israeliano Elhanan parte dall’Isola
I due padri hanno trasformato la perdita in un impegno comune per il dialogo e la riconciliazione
Una storia personale di dolore trasformata in una testimonianza di pace. È questo il cuore di “Venti di pace”, il progetto sardo, prima tappa del loro tour italiano di Rami Elhanan e Bassam Aramin, protagonisti del libro di Carola Benedetto e Luciana Ciliento Mio padre, tuo padre (De Agostini).
Israeliano Elhanan, palestinese Aramin, accomunati dalla perdita violenta delle proprie figlie. Due esperienze segnate dal conflitto che, invece di trasformarsi in una nuova ragione di odio, sono diventate un’opportunità di incontro e un impegno condiviso per affermare la possibilità di riconoscere il dolore dell’altro e di interrompere la spirale della violenza.
È proprio questo percorso che il progetto Venti di pace intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica italiana e internazionale e si lega alla candidatura di Rami Elhanan e Bassam Aramin al Premio Nobel per la Pace.
Il progetto Venti di pace è realizzato dalla Fondazione Giuseppe Dessì, dall’ associazione Genti Arrubia, dal Comune di Quartu, dall’ Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, dalla Fondazione Faustino Onnis, dall’associazione il Crogiuolo, grazie alla Fondazione di Sardegna.
Portare Elhanan e Aramin nelle scuole e nell’università, fanno sapere gli organizzatori, significa mettere le nuove generazioni davanti a una vicenda che non offre risposte precostituite, ma pone una domanda essenziale: che cosa accade quando, di fronte a una perdita irreparabile, si decide di riconoscere anche il dolore dell’altro?
«È certo che la loro sola testimonianza non può risolvere la complessità del conflitto israelo-palestinese, ma la loro storia individuale che parte dalla concretezza di due lutti afferma fortemente un principio: la pace può iniziare anche dalla scelta personale di sottrarsi alla logica della vendetta e di incontrare chi appartiene all’altra parte del conflitto».
Bassam Aramin e Rami Elhanan incontreranno gli studenti
28 settembre 2026
Villacidro – Smadar, 14 anni, è stata uccisa in un attentato palestinese nel centro di Gerusalemme. Abir, 10 anni, fuori dalla scuola da un giovane soldato dell’Idf. Due bambine uccise nell’ambito del pluridecennale conflitto arabo-israeliano i cui padri, Rami Elhanan e Bassam Aramin, hanno deciso di trasformare il grave lutto in una testimonianza di pace, in un percorso comune, fondato sul rifiuto della vendetta e sulla volontà di riconoscere il dolore dell’altra parte. La loro vicenda è raccontata nel libro “Mio padre, tuo padre” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, pubblicato da De Agostini, ed è al centro di “Venti di pace”, progetto promosso da diversi enti e associazioni sarde. L’appuntamento è il 13 e il 14 ottobre rispettivamente a Villacidro e a Cagliari. Due tappe durante le quali saranno coinvolti giovani studenti e che aprono sia il loro tour italiano, sia il loro percorso di candidatura al Premio Nobel per la Pace.
L’obiettivo
L’iniziativa punta a far conoscere questa esperienza all’opinione pubblica italiana e internazionale. Al centro c’è una scelta: non rispondere più alla violenza con altra violenza, continuando in una catena senza fine, ma riconoscere la sofferenza dell’altro, parlarsi, ascoltarsi e lottare insieme perché nessun altro debba soffrire. La loro esperienza non può da sola risolvere la complessità del conflitto israelo-palestinese, ma può sottolineare un fatto: la pace può prendere piede anche da un’iniziativa individuale, quella di abbandonare la logica della vendetta e il ciclo dell’odio e cercare un incontro con chi si trova all’altra parte della barricata.
Gli appuntamenti
Martedì 13 ottobre la prima tappa del tour si terrà alle 10.30 a Villacidro nella palestra dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì. Qui, Rami Elhanan e Bassam Aramin incontreranno gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì e del Liceo Classico e Linguistico Piga e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Lussu” di San Gavino. L’incontro sarà introdotto da Carola Benedetto e Luciana Ciliento a cui seguirà la testimonianza dei due padri.
Mercoledì 14 ottobre, invece, il progetto approderà a Cagliari: l’incontro si terrà alle 10 nell’Aula B del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Cagliari. Parteciperanno gli studenti universitari e gli studenti dei licei di Quartu Sant’Elena e Selargius. In questo caso, la testimonianza di Elhanan e Aramin sarà introdotta dalla professoressa Alessandra Marchi dell’Università di Cagliari. L’incontro sarà fruibile anche nella Lingua dei segni.
I promotori di Venti di pace
Venti di pace è promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, dall’associazione Genti Arrubia, dal Comune di Quartu, dall’Università degli Studi di Cagliari, dalla Fondazione Faustino Onnis e dall’associazione Il Crogiuolo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna. Gli incontri del 13 e del 14 ottobre sono inoltre realizzati con il sostento del Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte, dell’Anpi, della Fondazione Crt e della Fondazione Compagnia di San Paolo.
